Migliorare il trasporto pubblico a Viterbo integrando ferrovia e bus

Collegare le tre ferrovie di Viterbo in un passante ferroviario

Integrare trasporti pubblici e mobilità alternativa in un unico sistema

Trasformare le aree ferroviarie in disuso in nuovi quartieri urbani e spazi verdi

MoViTerbo è un progetto per una mobilità urbana sostenibile ed alternativa attraverso il rilancio del sistema ferroviario e la sua integrazione con il trasporto pubblico su strada. L’infrastruttura ferroviaria di Viterbo è attualmente sottoutilizzata. Potrebbe svolgere un ruolo cruciale nel migliorare la mobilità urbana se opportunamente integrata con servizi di autobus, reti pedonali e ciclabili.

Le attuali politiche favoriscono l’uso dell’auto privata e ignorano il potenziale della ferrovia. Le stazioni ferroviarie storiche non sono adeguate alle esigenze di mobilità odierne e scarsamente collegate alla città. I servizi di trasporto pubblico sono frammentati e non coordinati. Molte linee di autobus sono sovrapposte alla ferrovia e non c’è integrazione delle tariffe.

La proposta consiste in un piano per migliorare il trasporto pubblico a Viterbo integrando le diverse linee ferroviarie e degli autobus della città. Gli elementi chiave sono:

Nuova stazione di Porta Fiorentina

Con l’eliminazione dell’attuale stazione di Porta Fiorentina e della stazione di testa delle ferrovia Roma-Civitacastellana-Viterbo (Roma Nord/Cotral) tutti i treni afferenti al nodo di Viterbo dovranno effettuare sosta in una nuova stazione di tipo passante, posta tra l’attuale passaggio a livello di viale Trieste/Piazzale Gramsci e Via Fratelli Rosselli/via Genova, con due binari distinti per senso di marcia e un unica banchina centrale che dovrà disporre di ingressi da ambedue gli estremi.

base: Google Maps

In tal modo l’accesso al treno diventa più capillare e la fermata consentirebbe di raggiungere facilmente tutte le aree circostanti. Ambedue gli accessi dovrebbero essere dotati di fabbricati che possono ospitare ambienti di attesa, vendita biglietti, bar e spazi per piccole attività commerciali. La struttura dovrebbe disporre di sistemi di informazione agli utenti su treni e autobus urbani che vi fermano nonché accessi meccanizzati alla banchina centrale (ascensori o scale mobili).

a titolo di esempio: montaggio Viterbo Piazzale Gramsci con
Altrincham transport interchange, Architects AHR, Manchester, Gran Bretagna, 2015
Adeguamento stazione di Porta Romana

base: Google Maps

  • Marciapiedi centrali con pensilina e accessi meccanizzati per un agile trasbordo tra i treni delle Roma Nord e linea Viterbo-Capranica-Roma (RFI)
  • Miglioramento dell’accesso pedonale alla stazione con passerelle che collegano con i quartieri limitrofi e consentirebbero un accesso diretto ai treni
  • Attestamento capilinea autobus urbani alla stazione ferroviaria
  • Adeguamento della stazione per il ricovero dei treni (sosta notturna) delle linee Viterbo-Orte e Viterbo-Capranica-Roma (RFI)
  • Stazione termine dei treni della ferrovia Roma Nord con servizi annessi
  • Nuove attrezzature e servizi per la manutenzione linee ferroviarie
Un treno ogni 30 minuti sul passante ferroviario di Viterbo

Nel modello di passante ferroviario i treni non si attestano ad una stazione in area centrale, ma transitano per tutto il percorso urbano nel quale effettuano alcune brevi fermate per poi terminare in una stazione esterna alla città. In questo modo i treni con origine o destinazione Viterbo servono direttamente diverse località della città e attraggono un maggior numero di utenti su tutte le linee. La sovrapposizione dei treni provenienti da sud e nord consente un passaggio ogni 30 minuti nel tratto Vetralla-Montefiascone. Il nuovo termine della Roma Nord a Porta Romana che percorrerà anch’essa il passante fino a Porta Fiorentina può migliorare sostanzialmente l’utilità di questa linea.

Attestare le linee bus regionali alle stazioni ferroviarie

Le linee Cotral afferenti attualmente a Viterbo dovrebbero terminare in due distinti nodi di scambio posti a nord (stazione di Montefiascone – località Zepponami) e a sud (stazione di Vetralla – località La Cura). Questo consentirebbe l’eliminazione di oltre 200 corse giornaliere di bus dalle strade di Viterbo che percorrono tragitti del tutto paralleli alla ferrovia. Uno schema di orario cadenzato consentirebbe un trasbordo agevole tra bus e treno con proseguo immediato e con un risparmio medio di 6-7 minuti sul tempo di viaggio nonché maggiore puntualità in quanto il treno non sarebbe soggetto alle condizioni del traffico urbano di Viterbo.

Integrare tutti i trasporti pubblici e la mobilità alternativa in un unico sistema

Il sistema di trasporto proposto deve formare una rete integrata e senza soluzione di continuità tra autobus e treni, migliorando la mobilità e la comodità per gli utenti. Ecco una panoramica degli elementi chiave per un’efficace intermodalità autobus/treno e nodi di scambio:

  • Tariffe unificate: implementare un sistema tariffario unico per tutte le modalità di trasporto pubblico consente ai passeggeri di percorrere l’intero percorso con un biglietto, semplificando l’esperienza dell’utente.
  • Informazioni chiare e coordinate: fornire informazioni complete su linee, percorsi e fermate in tutte le modalità di trasporto coinvolte, sia nelle stazioni che nelle fermate, garantisce ai passeggeri tutti i dettagli necessari per il loro viaggio. Nel complesso, il sistema è progettato per fornire una mobilità senza barriere, concentrandosi sui viaggi porta a porta piuttosto che sui singoli viaggi con un’unica modalità di trasporto.
  • Orario sincronizzato: stabilire un orario regolare con nodi di scambio fissi e periodici durante il giorno assicura che autobus e treni coincidano, eliminando la necessità per i passeggeri di controllare frequentemente gli orari.
  • Puntualità migliorata: garantire che autobus e treni siano più puntuali è fondamentale per mantenere l’orario e garantire collegamenti fluidi.
  • Percorsi pedonali ottimizzati: ridurre al minimo le distanze a piedi tra le banchine dei treni e le fermate degli autobus e rimuovere le barriere architettoniche tramite rampe, ascensori o scale mobili facilita i trasferimenti.
Promuovere la pedonalità, la bicicletta e la micro-mobilità
Trasformare le aree ferroviarie in disuso in nuovi quartieri urbani e spazi verdi
  • Le aree ferroviarie di Porta Fiorentina e della stazione Roma Nord, con il passante ferroviario proposto non sarebbero più funzionali al servizio e potrebbero essere ricondotte ad altri usi quali residenza, servizi pubblici e privati nonché ad aree verdi per soddisfare gli standard urbanistici.
  • Predisporre nuove aree edificabili nel centro città risulta più sostenibile rispetto alla costruzione di nuovi quartieri in aree ultra-periferiche come avvenuto recentemente a Viterbo.
  • Il ricavo da una loro vendita può quindi concorrere alle spese per le opere infrastrutturali che le stesse amministrazioni ferroviarie dovrebbero sostenere per la realizzazione del passante.
  1. ex stazione Porta Fiorentina
  2. ex stazione Roma Nord

In sintesi, la proposta prevede la riconnessione delle linee ferroviarie affluenti a Viterbo, l’unificazione delle stazioni urbane e un servizio ferroviario passante ad orario cadenzato con autolinee regionali di adduzione attestate a nodi di scambio esterni. L’intervento consentirebbe l’eliminazione del transito quotidiano di oltre 200 corse di autobus extraurbane dalle strade della città e il riordino del trasporto pubblico urbano. La trasformazione delle stazioni in nodi della mobilità con una migliorata accessibilità ciclo-pedonale, il riuso delle aree ferroviarie non necessarie al servizio e il recupero di aree industriali dismesse adiacenti possono rappresentare una formidabile occasione di rinnovo e rivitalizzazione urbana, ricucendo il centro storico e i quartieri adiacenti, trasformando ciò che è percepito come barriera in una risorsa vitale per Viterbo.