
Il progetto “Molino Living” a Viterbo si presenta come un’ambiziosa operazione di rigenerazione urbana che mira a riqualificare l’area dell’ex complesso industriale Molino Medori, un’istituzione nel panorama viterbese che vanta una storia ricca: il restauro di questo complesso architettonico è cruciale per riappropriarsi di quella storia perduta e per offrire alla città un’opportunità di riqualificazione e crescita.
L’edificio è stato ripensato dallo studio Arch. Remo Cencioni come un moderno spazio multifunzionale in grado di integrare esigenze residenziali, commerciali e culturali al fine di trasformarlo in un centro di creatività e inclusione sociale con l’obiettivo di coniugare la conservazione di un pezzo di storia locale e le necessità contemporanee. Il progetto comprende unità abitative, spazi di co-working, negozi, aree verdi e luoghi per attività culturali, in un mix che valorizza la vivibilità e la socialità. Sono stati fatti, inoltre, notevoli sforzi dal punto di vista energetico al fine di garantire gli standard massimi di efficienza e sostenibilità.
I corpi di fabbrica dell’intervento vanno a definire un spazio urbano e un giardino con affaccio sulle Mura del Centro Storico di Viterbo. L’area è poi attraversata da un piccolo boulevard ciclopedonale, collegamento con le due stazioni della città e le vicine strutture universitarie. Il risultato, è un ecosistema urbano in grado di rigenerare e riattivare un’area da tempo abbandonata della città.

Nell’ambito del principale evento italiano in tema di rigenerazione urbana Urbanpromo, il progetto ha ricevuto il Premio Urbanistica 2024, premio che onora e promuove esempi eccezionali nella pianificazione urbana. A far guadagnare la vittoria è stata la riconosciuta capacità di fondere il contesto storico e il linguaggio del contemporaneo in una visione sostenibile.
Molino Living costituisce una best practice per la rigenerazione urbana e può costituire un esempio virtuoso per altri progetti che possano essere sviluppati in sinergia con le iniziative di mobilità sostenibile di MoViTerbo. Quest’ultimo punta al recupero della città esistente e intende esaltare la pedonalità riducendo le barriere, come quella costituita dall’angusto passaggio a livello che tutt’oggi separa il centro della città dai suoi quartieri moderni, ispirandosi al modello urbanistico della “Città dei 15 minuti” sviluppato da Carlos Moreno che mira a organizzare gli spazi urbani in modo che i cittadini possano accedere a tutti i servizi essenziali (lavoro, istruzione, salute, svago, acquisti…) entro 15 minuti a piedi o in bicicletta dalla propria abitazione.
Attraverso la collaborazione tra recupero architettonico e infrastrutture di mobilità, Viterbo ha l’opportunità di diventare un modello per il futuro delle città sostenibili.
photo credit: Studio Architetto Remo Cencioni

